Riflessioni intime sulla culture di massa

Sergei Eisenstein, Google Doodle per il grande regista russo

 

La simpatica riproduzione fumettistica di una famosa fotografia del maestro che controlla una pellicola, mentre altri brandelli di celluloide gli svolazzano attorno. Google ha deciso di dedicare il suo doodle odierno al grande regista russo Sergei Eisenstein.

Sergei Eisenstein
Sergei Eisenstein – Doodle di Google

L’autore della «Corazzata Potemkin» e di «Ottobre» nacque infatti il 22 gennaio 1898, nella capitale della Lettonia, Riga. Da allora sono passati 120 anni ma le suo opere rappresentano ancora oggi una una rivoluzione nel campo della Settima Arte.

Ribelle del cinema

Sergei Eisenstein è uno dei massimi esponenti del cinema d’avanguardia russo. Uno dei cineasti europei che decisero di ribellarsi al cinema patinato della Hollywood anni ’20. Un cinema industriale, dalle scenografie ricchissime e gigantesche, deciso a raccontare storie d’evasione, romantiche e avventurose, per far sognare il pubblico a occhi aperti.

Invece Eisenstain mise da parte questa versione edulcorata del cinema, lavorando senza sosta al rinnovamento della sintassi e della grammatica filmica, con l’intento di scuotere la coscienza dello spettatore. Anzi, fece di più, illustrando le sue teorie su come produrre senso per immagini in modo innovativo nei suoi libri, ancora oggi fondamentali per chi si occupa di cinema. E tra questi vanno ricordati La forma del film, Il Montaggio e Teoria generale del Montaggio. 

Sergei Eisenstein

Teorie rivoluzionarie

Ma Eisenstein non è stato solo un teorico. Applicò ogni sua idea nei film che girava, con un lavoro instancabile di revisione e perfezionamento. Nasce così il Montaggio delle attrazioni, messo in pratica per la prima volta nel 1924 con il film ‘Sciopero!‘. Nel quale utilizzò spezzoni molto brevi e apparentemente incomprensibili per restituire sul grande schermo le sensazioni di caos e di lotta della rivoluzione attuata dai lavoratori.

Nel 1928 mostra l’applicazione pratica delle teoria del Montaggio intellettuale con il film “Ottobre”, introducendo nel montaggio scene in apparenza estranea al racconto, dietro le quali si celava un significato simbolico strettamente legato alla storia. Con questo artificio costrinse lo spettatore ad un lavoro intellettuale di deduzione per arrivare a trovare il senso di quelle sequenze.

Michele Lamonaca

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