Riflessioni intime sulla culture di massa

Libri nel mondo, cosa leggono i Francesi: la regina di Francia è americana

Impressionante strapotere della McFadden con i suoi thriller casalinghi, poi spazio a un totem nazionale come Asterix e alle voci più incalzanti dell’estrema destra. Ecco cosa leggono i francesi.

Tra dati di vendita e classifiche si rimane a bocca aperta difronte al successo che la scrittrice americana Freida McFadden, che tra l’altro è uno pseudonimo, sta riscuotendo in terra francese, dove nel 2024 il suo romanzo The Housemaid ha venduto la bellezza di 603 mila copie. La Femme de ménage, come da traduzione francese, è solo il primo di un ciclo che oggi conta altri tre romanzi, tutti incentrati sulla figura di Millie, giovane donna con un passato travagliato, che dopo aver perso il lavoro in seguito a un incidente, si reinventa governante finendo per lavorare in famiglie benestanti e apparentemente felici, che in realtà nascondono segreti agghiaccianti.

Libri nel mondo, cosa leggono i Francesi: la regina di Francia è americana
Libri nel mondo, cosa leggono i Francesi: la regina di Francia è americana – parolepop-altervista.org-

Sempre in riferimento al 2024 si calcola che tutti i titoli tradotti dell’autrice fino a quel momento, ovvero i primi tre tomi della serie La Femme de ménage più il romanzo La psy (Never lie), abbiano venduto in Francia 1,9 milioni di copie e che attualmente le vendite per l’autrice americana procedano al ritmo di 50.000 copie a settimana. Numeri impressionanti per la McFadden che è riuscita ad imporsi in uno dei mercati librari più importanti d’Europa.

Secondo la Federazione degli Editori Europei (FEP) nel 2024 la Francia è il terzo mercato per fatturato dietro Germania e Regno Unito. In base ai dati raccolti dalla GfK Entertainment, nello stesso anno in Francia sono state vendute 315 milioni di copie, escludendo libri scolastici, l’usato, gli e-book e la piccola editoria non tracciata. Rispetto al 2023, l’intero comparto ha segnato una flessione del 3,1%. Nulla di preoccupante per il Sindacato Nazionale dell’Editoria (SNE), almeno per il momento, poiché il fatturato rimane superiore a quello del 2019, l’anno pre-COVID utilizzato come termine di paragone nello studio delle vendite.

Vendite trainate dal successo di romanzi rosa, gialli e tascabili. Nel 2024 la letteratura ha visto i suoi ricavi aumentare del 5,7%. Nella Terra dei Lumi rimane quindi il settore editoriale principe con una quota di mercato del 24%, davanti a graphic novel, fumetti e manga (16%) e libri per bambini (13,4%). A seguire scienze umane e sociali (12,6%), libri pratici (12,4%) e dall’editoria educativa (10,6%).

Cosa leggono i Francesi, la classifica più recente: strapotere McFadden, soffia forte il vento dell’estrema destra

Nella classifica generale del 2024 la McFadden si è piazzata prima con La Femme de ménage, mettendosi alle spalle il romanzo storico La sage-femme d’Auschwitz di Anna Stuart, e poi Un animal sauvage e Angélique, due thriller scritti rispettivamente dallo svizzero Joël Dicker e del francese Guillaume Musso, entrambi maestri del genere.

 

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L’ultima classifica dei libri più venduti, che va dal 27 ottobre al 2 novembre 2025, conferma lo strapotere della McFadden, che ormai si fa dilagante. Nella top ten la scrittrice americana si piazza con la bellezza di sei titoli, occupando seconda, terza e quarta posizione, e poi sesta, ottava e nona. A strapparle la prima posizione è il fumetto Asterix in Lusitania, volume numero 41 della storica striscia ideata da René Goscinny e Albert Uderzo, orgoglio nazionale che tiene alto l’onore della Franca difronte all’invasore straniero.

Un fenomeno che ha sbalordito anche Karine Forestier, traduttrice francese della McFadden. “Il successo supera qualsiasi cosa abbia mai sperimentato altrove”, ha raccontato in un’intervista. “Nessuno se lo aspettava, e nemmeno io”, confessa la Forestier che di thriller ne ha tradotti parecchi. Ma questo “molto più velocemente” perché “dal punto di vista stilistico, è letteratura aeroportuale”.

La McFadden in quanto neurologa, osserva ancora la Forestier, “capisce come funzionano la frustrazione, l’impazienza e poi la ricompensa“. Abilità che si tramuta in elementi narrativi accattivanti, pieni di snodi e colpi di scena. Con l’aggiunta di una scrittura semplice la scrittrice americana ha sfornato un ricetta vincente, dato che “molte persone che di solito non leggono ne sono affascinate”.

Anche il marketing editoriale, tempestivo e avveduto, ha reso possibile questo miracolo letterario. The Housemaid, pubblicato nel 2022, è stato tradotto in francese nel gennaio 2023 e promosso anche in formato tascabile nella seconda metà del 2023. A questo si è aggiunto un fattore ormai non più trascurabile, il passaparola sui social, leva potente che in un click può rendere virale qualsiasi prodotto. TikTok, Instagram e blog di lettura hanno fatto da cassa di risonanza spedendo per direttissima la McFadden in cima alle classifiche d’Oltralpe.

 

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Gli altri due libri che completano la top ten più recente dimostrano quanto il vento di estrema destra stia soffiando forte in terra francese. Al quinto posto troviamo Ce que veulent les français di Jordan Bardella, eurodeputato e presidente del Rassemblement National, ex Front National, partito fondato da Jean-Marie Le Pen. Bardella, di chiare origini italiane, ha solo 30 anni ma ha già un consenso schiacciante all’interno del partito, che lo vede come candidato ideale alle prossime presidenziali. Vederlo salire all’Eliseo non è affatto un’eventualità lontana. Gli ultimi sondaggi danno il Rassemblement National come primo partito di Francia con il 32% delle preferenze, mentre il Nuovo Fronte Popolare, l’alleanza dei partiti di sinistra, è dato al 25%.

Dopo il grande successo ottenuto con il suo primo libro Ce que je cherche, che ha venduto oltre 230 mila copie, Bardella è tornato in libreria con un raccolta di memorie, “un vero e proprio diario intimo di una Francia laboriosa, umile e spesso silenziosa”. La presentazione del libro riflette la visione nazionalista e sovranista di cui si è fatto portavoce. Per quasi un anno Bardella ha attraversato il Paese ascoltando persone di ogni estrazione sociale, riuscendo così a raccogliere “le loro lamentele, la loro rabbia profonda”. Il libro è “uno specchio che riflette un popolo dimenticato, la voce autentica di una Francia che le élite disprezzano e si rifiutano di ascoltare”.

In decima posizione troviamo La messe n’est pas dite di Eric Zemmour, altro cantore del radicalismo di destra. Zemmour, giornalista e scrittore, si è lanciato  più volte in insulti razzisti, attacchi contro gli immigrati e l’Islam che gli hanno procurato guai con la legge. Nel 2021 ha fondato il partito Reconquête con l’intento di riunire formazioni politiche di destra attorno a temi identitari e nazionalisti. Il libro è una raccolta di “riflessioni sulla storia e sul futuro” della Francia, sognando un’Europa “salvata dal riavvicinamento alle sue radici cristiane”. Insomma, “un vero e proprio manifesto per una rinascita giudaico-cristiana”.

 

Testo di Michele Lamonaca
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